Cosa fa un avvocato esperto in diritto d’autore e diritto dello spettacolo

Lo Studio Legale Licata & Indorato, affiliato italiano dello Studio Internazionale ILC & Associates, rappresenta un punto di riferimento per tutti i lavoratori nel modo dello spettacolo.

Questa grande categoria comprende al suo interno non soltanto gli “artisti” in senso stretto (ad esempio, musicisti, pittori, scultori, attori, registi, scenografi, costumisti, scrittori, ballerini, e chiunque interpreti o crei un’opera), ma anche i tecnici (operatori, macchinisti, costruttori, elettricisti ecc..) o amministratori (produttori, direttori artistici, ecc..) che contribuiscano con le proprie risorse (tempo, energia, denaro) alla creazione o rappresentazione di un’opera d’arte.

Il mondo dello spettacolo è molto vasto e si ramifica in sottocategorie specifiche che abbracciano e si intersecano anche con altri ambienti lavorativi.

I rapporti professionali e contrattuali che si creano tra i vari soggetti che ruotano intorno al mondo dello spettacolo, sono molteplici, delicati e complessi.  È fondamentale, prima di intraprendere un percorso lavorativo nello spettacolo, che l’artista o il tecnico siano ben tutelati dal punto di vista contrattuale poiché anche la più piccola e (apparentemente) insignificante clausola, può avere conseguenze rilevanti sull’intero rapporto lavorativo. Questo naturalmente può avvenire in qualsiasi altro ambito, ma nel mondo dello spettacolo, le insidie possono essere molto più frequenti e pericolose.

Cosa differenza l’avvocato di artisti da altri?

Un avvocato esperto in diritto dello spettacolo ed in diritto d’autore, deve comprendere appieno le esigenze dell’artista e deve avere come obiettivo primario, oltre a garantire la sua tutela contrattuale, quella di  fornire all’artista la pace mentale di cui necessita per portare a termine in modo soddisfacente (soprattutto per lui stesso) il proprio lavoro. A tal fine, l’artista necessita immancabilmente di concentrazione ed ispirazione. A differenza di altre professioni più tecniche, egli non può eseguire un lavoro in modo automatico e meccanico, semplicemente guidato da impegno, buona volontà e professionalità. Egli necessita di ispirazione e di estro, che possono arrivare soltanto grazie a serenità e pace mentale. È questo che un buon legale deve garantire al proprio assistito artista: la possibilità di isolarsi nel proprio mondo, di concentrarsi, farsi ispirare, e non preoccuparsi degli aspetti tecnici e burocratici legati alla negoziazione e alla stipula del contratto di lavoro e di tutte le problematiche legate ad esso.

Un avvocato di artisti deve comprendere emotivamente il proprio assistito, oltre ad assicurargli una tutela legale in senso stretto.

Il suoi compiti sono anche flessibili ed estendibili. Deve comprendere l’opportunità e i vantaggi, per il Cantante lirico o il Regista, di chiudere un contratto oppure di instaurare rapporti con un Ente teatrale anziché un altro, deve consigliare lo scrittore sulla giusta casa editrice da contattare, uno sceneggiatore sulla giusta produzione a cui affidare la propria opera, un attore a quale agenzia rivolgersi.

L’Avv. Paolo Licata, co-fondatore dello Studio Legale Internazionale ILC & Associates, figlio di musicisti, è nato e cresciuto nel mondo dello spettacolo, conosce a fondo le esigenze e le preoccupazioni degli artisti, i punti di forza e le debolezze, e gli aspetti legali del loro lavoro che non bisogna mai sottovalutare o trascurare.

Si è laureato con Tesi dal titolo “Il rapporto di lavoro nello spettacolo e i contratti artistici”, ed è specializzato in tale settore.

LE FONTI GIURIDICHE DEL DIRITTO DELLO SPETTACOLO

Il diritto dello spettacolo è l’insieme di norme poste a tutela del lavoratore dello spettacolo. Sono lavoratori dello spettacolo i lavoratori (artisti o tecnici) che contribuiscono alla creazione o alla rappresentazione  di un prodotto di carattere artistico o ricreativo destinato ad una pluralità di persone.

La disciplina contrattualistica dei rapporti tra autori, produttori e lavoratori dello spettacolo costituisce uno degli aspetti più importanti del diritto dello spettacolo.

La disciplina operativa/procedurale del diritto dello spettacolo è frammentaria e va ricostruita attraverso la legislazione in materia.

Lo studio del diritto dello spettacolo come disciplina autonoma è molto recente: è stato introdotto in Italia a seguito della riforma in senso universitario di Accademie e Conservatori di Musica (legge 508/1999; D.M. applicativo 8 gennaio 2004[1], che istituisce lo studio del Diritto dello spettacolo nel corso accademico biennale di II livello).

Si possono distinguere due accezioni di diritto dello spettacolo:

  1. il diritto dello spettacolo in senso stretto, che comprende tutta la normativa di tutela dell’attività del lavoratore dello spettacolo;
  2. il diritto dello spettacolo in senso lato, che comprende, oltre alla normativa che tutela l’attività del lavoratore dello spettacolo, anche la normativa che tutela il risultato di tale attività (l’opera artistica).

Possiamo dividere tali norme in due grandi settori:

1) norme poste a tutela dell’opera dell’autore (il cosiddetto diritto d’autore e l’Istituto preposto alla sua tutela, la SIAE);

2) norme poste a tutela dell’artista interprete (il cosiddetto diritto dell’artista interprete[2] e l’Istituto preposto alla sua tutela, l’IMAIE).

Questa parte della disciplina è tradizionalmente ricompresa nel diritto commerciale.

Completano il quadro le norme poste a tutela della libertà dell’arte (che riguardano sia l’attività che l’opera artistica), tradizionalmente studiate dal diritto costituzionale.

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